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Descrizione
“Ancora oggi aleggia su di me il nome di Eva”.
Per secoli il corpo femminile è stato osservato, giudicato, raccontato. In questo libro accade il contrario: è il corpo a parlare, portando con sé migliaia di anni di memoria, dolore, rabbia e desiderio di riconquistarsi.
Il corpo più odiato è un poema illustrato che ripercorre il processo culturale attraverso cui il corpo femminile è stato trasformato da simbolo di vita a luogo di controllo e possesso. La Grande Dea, Eva, Pandora, Medusa e altre figure attraversano la narrazione come frammenti di una memoria collettiva che continua a modellare lo sguardo sul femminile. Storia, mito, religione e scienza si intrecciano mostrando il legame tra passato e presente. Il controllo della sessualità, l’oggettificazione del corpo, la colpevolizzazione del desiderio e l’invisibilità dell’esperienza femminile nella medicina emergono come ferite ancora aperte.
Le trentotto tavole, realizzate con tecniche miste analogiche e digitali, trasformano la riflessione in un’esperienza estetica, emotiva e intima.
Introduzione dell’illustratrice, attivista, libraria ed operatrice culturale Domitilla Marzuoli.
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