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Maria Adriana Giusti

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Maria Adriana Giusti, Professore Ordinario di Restauro presso il Politecnico di Torino, vice presidente della Società Italiana Restauro Architettonico; Associate Director of Insitute of Preservation of Cultural Heritage in Modern Science and Technology e Foreign Honorary Professor della Xi'an Jiaotong University (Cina); membro dell’ "International Experts Network on Cultural and Natural Heritage" (Campus di Eccellenza in Patrimonio Culturale e Naturale, università pubbliche dell' Andalusia); membro dello scientific board, della Scuola di dottorato in Beni Architettonici e paesaggistici (Politecnico di Torino); Professore di storia e restauro dei giardini, Máster Oficial en patrimonio histórico y cultural, Università di Huelva (Spagna); Membro del Comitato scientifico della Fondazione Collodi (Pistoia). Fa parte di vari scientific board di riviste e raccolte editoriali. Già funzionario direttivo del MIBAC, presidente dell’Opera delle Mura di Lucca, fondatore del Centro Studi sulla cultura eclettica, Liberty e Déco di Viareggio, Direttore e presidente del Centro studi sui giardini storici e contemporanei, membro del comitato scientifico Parchi e Giardini storici (MIBAC), ha maturato una lunga esperienza nel campo del patrimonio architettonico e paesaggistico, collaborando continuativamente con istituzioni nazionali e internazionali di ricerca nel settore.

Libri dell'Autore

Paesaggi segreti a Forte dei Marmi. La città verde di Roma Imperiale

32.00

Un suggestivo percorso, attraverso il grande quartiere-giardino di Roma Imperiale, cuore verde e pulsante di Forte dei Marmi, alla scoperta di uno dei luoghi più attraenti ed esclusivi della Versilia.
Vittorio Sgarbi ricostruisce il ‘paesaggio intellettuale’ della Versilia, e di Forte dei Marmi in particolare, attraverso la sua personale esperienza e il ricordo nostalgico degli artisti e dei grandi poeti incontrati durante le lunghe peregrinazioni sulla costa tirrenica.
Maria Adriana Giusti ci guida in un vero e proprio microcosmo, definito dal fragilissimo equilibrio tra l’uomo e la natura. Uno sguardo originale – restituito dalla campagna fotografica a cura di Andrea Bartolucci – sui giardini e sulle eleganti ville progettate nel corso del XX secolo dai più prestigiosi architetti, designers e paesaggisti italiani.
Nel suo saggio Fernanda Giulini ci racconta delle ardue battaglie intraprese dall’Ente per le Ville Versiliesi in difesa del paesaggio e dell’unicità del quartiere.
Il passato e le prospettive di una città unica vengono affrontate dall’architetto e urbanista Titti Maschietto che esamina la storia e la possibile evoluzione di strutture emblematiche di Forte dei Marmi.
Infine, Cristina Acidini rievoca, a partire dall’Alcyone di Gabriele d’Annunzio, il lato più profondamente poetico e selvaggio di questa zona della Versilia, fonte inesauribile di ispirazione e meta di migrazione per l’arte e gli artisti in perenne ricerca della “bellezza”.

 

 

2019, cm 26 × 21, pp. 160, illustrazioni a colori, softcover

 

ISBN 978-88-6394-006-0

L’Orientalismo nell’Architettura Italiana tra Ottocento e Novecento

29.00

Atti del fondamentale Convegno Internazionale di studi L’Orientalismo nell’Architettura Italiana dell’Ottocento e del Novecento tenuto a Viareggio nell’ottobre del 1997 sotto la direzione di Maria Adriana Giusti ed Ezio Godoli. Un volume indispensabile per comprendere la fortuna dell’Orientalismo in Italia e il lavoro degli architetti italiani in Oriente tra la fine del XIX secolo e l’inizio del secolo successivo. Diviso in tre sezioni (L’Orientalismo nei trattati e nell’insegnamento accademico; L’Orientalismo nell’architettura italiana; L’opera degli architetti italiani nel medio ed estremo Oriente), l’opera ripropone, illustrati da centinaia di immagini, i 35 interventi dedicati da altrettanti studiosi italiani e stranieri all’argomento del Convegno.

 

 

1999, cm 24 × 30, pp. 264, illustrazioni in b/n, softcover

 

 

ISBN: 978-88-8640-497-6

Albania Architettura e città 1925-1943

29.00

Il libro, curato da Maria Adriana Giusti, ripercorre l’evoluzione della città e dell’architettura albanese tra il 1925 e il 1943, dalla nascita della Società per lo Sviluppo Economico dell’Albania fino alla caduta del Fascismo. Progetti ed esperienze, architetti, paesaggisti e artisti, cultura italiana e tradizione locale sono messi a confronto per tracciare l’identità del patrimonio moderno dell’Albania attraverso inediti percorsi di ricerca. Arricchiscono il volume le dettagliate schede curate da Elisabetta Lorusso e Cecilia De Marco dedicate ad alcuni dei più importanti complessi architettonici di Tirana, come l’Hotel Dajti, la Casa del Fascio, la Casa delle Organizzazioni Giovanili o lo Stadio Nazionale Qemal Stafa.
 

 

2006, cm 21 × 29 pp. 199, illustrazioni in b/n e a colori, softcover

 

ISBN 978-88-88967-70-2

Buio in sala. Architettura del cinema in Toscana

33.00

Il cinema come architettura strettamente legata all’oggetto della sua funzione è l’oggetto di questa approfondita ricerca curata da Maria Adriana Giusti e Susanna Caccia che si occupa di una questione praticamente rimossa dalla storiografia architettonica. Definire l’identità dell’architettura del cinema è dunque lo scopo di questo volume (grazie agli approfondimenti, tra gli altri, di Mauro Cozzi, Ezio Godoli, Massimo Dringoli), non tanto volto ad aprire a un nuovo specialismo storiografico, ma a offrire strumenti di conoscenza per la valorizzazione di un patrimonio che rischia oggi l’estinzione, focalizzando l’attenzione sulle testimonianze d’area toscana. Il libro presenta un ricco regesto con oltre novanta schede dedicate ad altrettanti cinema: un secolo di storia dal Cinema Pantera di Lucca e il Cinema Lumière di Pisa entrambi del 1905, fino al Planet Multicinema di Grosseto del 2006.
 

 

2007, cm 21 × 28, pp. 351, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN 978-88-88967-80-6

Cinema in Italia. Sguardi sull’Architettura del Novecento/Cinema in Italy. Views on twentieth century Architecture

18.00

“Ai più il termine cinema evoca il film: racconti, storie, emozioni. Più oscura è la conoscenza del suo contenitore, l’architettura che nasce col cinema e per il cinema”. Il volume esamina oltre quaranta casi studio (dal Cinema Vittoria di Torino del 1915 fino al Metro Drive In di Roma del 1957), risultato di uno spoglio documentario condotto da gruppi di studiosi di varie università italiane, una selezione esemplificativa di una ricerca in progress, i cui obiettivi puntano a una conoscenza sistematica, informatizzata e interagibile con reti internazionali.
 

 

2007, cm 21 × 20, pp. 120, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN 978-88-88967-81-3