Massimo Bertozzi

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Massimo Bertozzi. Critico e storico dell’arte, è stato per oltre venti anni curatore degli spazi espositivi del Palazzo Ducale di Massa, attivando una stretta collaborazione con il Museo Ermitage di San Pietroburgo, che gli ha consentito l’allestimento di mostre di grande rilievo scientifico (I Marmi degli Zar, Omaggio al Nuovo Ermitage, Sotto il Cielo di Roma, La lanterna della Pittura, La Collezione Farsetti del Museo Ermitage) e di organizzare nelle sale del Palazzo d’Inverno rassegne di scultura contemporanea, come Scultura Lingua Viva e Giuliano Vangi Scultore. Per la città di Massa ha altresì ideato e curato la realizzazione di numerosi spazi urbani, in collaborazione con gli scultori, come Il Trionfo di Afrodite, di Vito Tongiani, in Piazza del Mercato. Anubi di Novello Finotti in Piazza del Mercato; la Piazza dei Coccodrilli di Girolamo Ciulla a Castagnola e In pietra alpestre e dura di Pino Castagna in Piazza Bad Kissingen. Nel 2015 ha curato l’allestimento del Museo Guadagnucci alla Villa della Rinchiostra di Massa, dove dal 2016 ricopre l’incarico di Direttore. Dal 2015 è altresì curatore degli spazi espositivi di Palazzo Cucchiari a Carrara, dove, per conto della Fondazione Giorgio Conti ha allestito mostre di grande interesse storico come: Canova e i Maestri del marmo (2015); Vedute del Gran Tour dal Museo Ermitage e paesaggi apuani da collezioni italiane (2016), Dopo Canova (2017) e Colori e forme del lavoro: da Fattori, Lega e Signorini a Balla e Boccioni (2018), realizzando altresì eventi espositivi di arte contemporanea come Michelangelo fotografato da Aurelio Amendola (2016), Sculture e scultori nei paesi del marmo (2016), Giuliano Vangi Una scultura per l’Ermitage (2016), Luca Pignatelli (2017).

Libri dell'Autore

La lanterna della pittura. L’Adolescente dell’Ermitage e i disegni della Casa Buonarroti: Michelangelo e l’idea della scultura

22.00

Enigmatica e bellissima, la scultura del cosiddetto Adolescente conservata all’Ermitage di San Pietroburgo, a più ripresa attribuita a Michelangelo Buonarroti, da oltre un secolo è al centro del dibattito storiografico che ha visto confrontarsi tutti i maggiori studiosi del genio rinascimentale. Il volume, catalogo della mostra allestita nel Palazzo Ducale di Massa dove l’opera viene esposta in Italia per la prima volta dopo essere uscita dai confini nazionali oltre due secoli fa, raccoglie i saggi di grandi specialisti che si interrogano intorno al capolavoro cinquecentesco e al suo autore. Scritti di Umberto Baldini, Massimo Bertozzi, Pina Ragionieri e Sergej Androsov.
 

 

2000, cm 24 × 30, pp. 95, illustrazioni a colori, softcover

 

ISBN: 978-88-87700-28-1

Luca Pignatelli. Palazzo Cucchiari

22.00

La Fondazione Giorgio Conti inaugurava la stagione espositiva 2017 di Palazzo Cucchiari con questa mostra dedicata a Luca Pignatelli (Milano, 1962), uno degli artisti italiani contemporanei più apprezzati nel panorama internazionale, distintosi per l’originale ricerca sui temi della reminiscenza, delle rovine e delle macerie. Il volume, curato artisticamente dallo stesso Pignatelli, presenta la testimonianza della sua ultima attività artistica intorno al tema della memoria e del tempo con venti opere inedite: lavori di grandi dimensioni realizzati con lastre in ferro zincato rimaneggiate con inserti di catrame lavorati a fiamma viva, sulle quali il pittore-scultore sovrappone il suo personale repertorio di immagini costituito da città in rovina e ricordi dell’antico.

Nel volume sono i saggi inediti dei due curatori: Antonio Natali che, in Luca Pignatelli e le memorie dell’antico, interpreta con sensibilità e senza paura di scomodare i grandi artisti del nostro Rinascimento il messaggio suggerito dalle lastre dell’artista milanese, e Massimo Bertozzi il quale esamina, in Ipsa ruina docet, le opere di Pignatelli soprattutto da un punto di vista materico. Completano il catalogo i ricchi apparati dedicati alla vita e all’opera dello scultore, le immagini di repertorio e, soprattutto, le splendide fotografie in bianco e nero di Giuseppe Anello attraverso le quali è possibile addentrarsi nel nudo studio dell’artista, dalle cui pareti antichi imperatori romani assistono alla nascita di nuovi capolavori osservando le mani dell’artista che martellano, bruciano, saldano…

Quello che si presenta è dunque il punto di arrivo di un percorso di ricerca, sviluppato con passione e discrezione, alimentato da una profonda meditazione sui destini dell’arte contemporanea, ma anche da una instancabile pratica del mestiere.

 

Esposizione:

Carrara, Palazzo Cucchiari, Fondazione Giorgio Conti,  22 aprile-18 giugno 2017

 

 

2017, cm 24 × 30, pp. 104, illustrazioni a colori, hardcover

 

Testo: italiano e inglese

 

ISBN 978-88-6394-123-6