Nino Filastò

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Nino Filastò, all'anagrafe Antonino Filastò, scrittore e avvocato, è nato a Firenze dove vive e lavora. Ha pubblicato romanzi, saggi e racconti, tra i quali: La Proposta (1985, premio Italcon 1991); La tana dell’oste (1985, premio Alberto Tedeschi, 1986); Tre giorni nella vita dell’avvocato Scalzi (1989) da cui è stato tratto il film Nella terra di nessuno con Ben Gazzara; La notte delle rose nere (1997); Aringa rossa (2005). Suoi racconti sono apparsi in antologie in diversi paesi europei. È tradotto in Spagna, Francia, Germania e Olanda. Come avvocato si è occupato di processi clamorosi nel panorama giudiziario nazionale come la strage dell'Italicus, la vicenda del Mostro di Firenze e il disastro del Moby Prince.

Libri dell'Autore

Il peposo di Maestro Filippo

14.00

Ambientato nel quarto decennio del Quattrocento in una Firenze all’apice del Rinascimento, tra gli argani della Cupola di Santa Maria del Fiore ancora in costruzione, i lugubri sotterranei del Bargello e il “forno da pane” sotto l’antico arco di San Pierino vicino a piazza San Pier Maggiore, il gustoso racconto di Nino Filastò vede come protagonista l’acuto Filippo Brunelleschi che, coadiuvato dal matematico e astronomo di chiara fama Paolo dal Pozzo Toscanelli, tenta di risolvere un oscuro e brutale delitto. Come in un giallo ad enigma di Arthur Conan Doyle, i vari personaggi, dal Gonfaloniere di Giustizia di Firenze agli operai della Cupola, dal rivoluzionario pittore e maestro di burle Masaccio al fornaio di San Pierino, danno vita ad una complessa vicenda narrata con notevole estro che vedrà di volta in volta i colpevoli ritrovarsi innocenti e le vittime trasformarsi in carnefici. Accompagnano e arricchiscono il racconto una divertente postfazione dello storico dell’arte James Beck e le svelte illustrazioni originali dell’artista Roberto Barni.
 

Collana: “L’Occhio Alato”, n. 1

 

 

2003, cm 13 × 21, pp. 95, illustrazioni in b/n, hardcover

 

ISBN: 978-88-88967-10-9

Storia delle merende infami

19.00

Un saggio di Nino Filastò appassionante come un romanzo che ricostruisce criticamente la lunga vicenda processuale dei delitti del “Mostro di Firenze”. L’autore, coinvolto nei processi ai “compagni di merende” in qualità di avvocato, offre una versione alternativa dei fatti, frutto della propria esperienza e di un imponente e accurato lavoro sui documenti giudiziari. A partire dal caso in questione, il libro esamina la natura e il funzionamento della giustizia italiana, mettendo in luce debolezze, limiti e difetti, e individuando in essa il persistere di alcuni principi su cui si basava l’istituto della Santa Inquisizione. A sette anni dalla prima edizione il volume è stato completamente aggiornato e ampliato con nuovi approfondimenti teorici, storici e filosofici. La sua scottante attualità si offre come spunto di riflessione sull’urgenza di una seria riforma della giustizia in Italia.

 

Nuova edizione aggiornata e ampliata

 

 

2012, cm 15,5 × 22,5, pp. 496, softcover

 

ISBN: 978-88-6394-049-7