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Arte

Leonardo non era vegetariano. Dalla lista della spesa di Leonardo alle ricette di Enrico Panero

19.00

Leonardo da Vinci fu grandissimo artista, scienziato, scopritore e inventore. Ma la sua passione e il suo genio si applicarono anche ai temi del cibo, della cucina, dell’alimentazione, tanto da poter ravvisare nei suoi contributi di più varia natura riferimenti importanti per la definizione della moderna cultura gastronomica e culinaria. Maestro di feste, cerimonie e banchetti a Firenze, Milano e Amboise, Leonardo studiò le materie prime, inventò macchine e utensili per la loro lavorazione, ragionò sulle caratteristiche dei territori di produzione, codificò disciplinari di prodotti come l’olio, il pane e il vino, esplorò le proprietà degli alimenti in relazione alla salute del corpo, scrisse favole, ‘profezie’, indovinelli e rebus ispirati al tema del cibo, realizzò straordinari disegni di macchine innovative per la produzione. E ovviamente il cibo è rappresentato in alcuni suoi dipinti, a partire dal Cenacolo milanese, che senza dubbio è la mensa più famosa del mondo. Prendendo spunto da queste suggestioni – presentate e raccontate con voce autorevole da Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato del Museo Ideale Leonardo Da Vinci – lo chef Eataly Enrico Panero (Ristorante Da Vinci, Eataly Firenze) presenta 15 nuove ricette capaci di evocare intensamente, con ‘gusto’ e creatività, il mondo di Leonardo.
Le due anime del libro – storico/artistica e culinaria – sono armonizzate grazie agli interventi di Davide Paolini, che introduce le tappe di un viaggio tra i luoghi, le opere e i sapori di Leonardo e le invenzioni culinarie di Panero. La ricette sono introdotte dalle note di Annamaria Tossani, che collegano la cucina di Leonardo a quella del nostro tempo. Cristina Acidini, tra i massimi esperti mondiali di arte rinascimentale, racconta la poesia del Cenacolo più famoso del mondo. In appendice, un glossario con gli ingredienti studiati da Leonardo e impiegati nelle ricette di Panero e una cronologia leonardiana.

 

 

2015, cm 20 × 24, pp. 192, illustrazioni a colori, softcover

 

ISBN: 978-88-6394-100-5

Alberto Burri. L’amicizia

16.00

Il libro presenta per la prima volta il diario che Matteo Fortuni, detto Tito, tenne per trent’anni sul suo rapporto con Alberto Burri, di cui fu amico intimo, consigliere e collezionista. L’artista e il medico sono come fratelli. Le loro vite, durate entrambe ottant’anni con uno scarto di cinque anni tra Alberto, il maggiore, e Tito, si svolgono in parallelo: entrambi di Città di Castello, entrambi medici, calciatori e tifosi del Perugia, condividono per tutta la vita passioni e sogni. Gli appunti di Tito raccontano come l’artista ritrovasse sempre a Città di Castello una dimensione rilassata e genuina, perfino goliardica, necessaria per nutrire la sua ispirazione e per aiutarlo a sedimentare le intense esperienze artistiche internazionali. Il libro delinea un ritratto intimo di quello che è da molti considerato il massimo artista italiano del secondo Novecento, dall’infanzia alla formazione, al successo mondiale alla morte, fino ai conflitti sulla sua eredità. Il testo è affiancato da fotografie inedite, di opere e di momenti di vita condivisi, che documentano il rapporto tra Burri e Fortuni. Il libro esce in occasione del centenario della nascita di Burri. Le celebrazioni sono state segnate da importanti iniziative internazionali, in primis la grande antologica al Guggenheim di New York.

 

 

2016, cm 12 × 20, pp. 224, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN 978-88-6394-103-6

L’estate incantata. La Versilia nelle opere di De Grada, Funi, Messina

20.00

Il volume, catalogo della mostra allestita al Fortino di Forte dei Marmi curata da Antonio Paolucci e Anna Vittoria Laghi, presenta una Versilia inedita vista attraverso lo sguardo di tre grandi artisti come Raffaele De Grada, Achille Funi e Francesco Messina che proprio in Versilia, e a Forte dei Marmi in particolare, trovarono un luogo fertile e una felice fonte di ispirazione. Nel libro, oltre ai saggi di Raffaele De Grada Junior e Nicoletta Colombo, sono raccolte le interviste di Paola Messina, figlia del grande scultore, di Vittorio Guidi, figlio dello scultore Ugo Guidi, e di Tullia Vallecchi Palamenghi, nipote dell’editore Attilio Vallecchi: ricordi personali e inediti di alcuni protagonisti di una stagione culturalmente irripetibile per la Versilia.
 

 

2005, cm 24 × 30, pp. 183, illustrazioni in b/n, tavole a colori, softover

 

ISBN 978-88-88967-40-0

Renato Ranaldi. Osar la ganza di racca (Lacca di garanza rosa)

18.00

Catalogo della mostra allestita nella primavera del 1997 nelle sale della Gentili Arte Contemporanea di Firenze dedicata all’opera di Renato Ranaldi: quasi sessanta opere tra dipinti e sculture realizzate dall’artista fiorentino. Una mostra che offre una panoramica completa di molti dei diversi e complessi cicli di lavoro che l’artista ha sviluppato nel corso degli ultimi dieci anni di attività.
 

 

1997, cm 24 × 32, pp. 101, illustrazioni a colori, softcover

 

ISBN 978-88-86404-45-X

Una stagione teatrale

15.00

Quarto e ultimo volume della serie “Itinerari della memoria”, curata da Giovanni Pieraccini, il libro indaga il legame indissolubile nato tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento tra la Versilia, e Viareggio in particolare, e il teatro. Un legame rinsaldato, di volta in volta, dalla presenza sulle coste viareggine di molti dei più grandi protagonisti della scena teatrale italiana dell’epoca: da Gabriele d’Annunzio a Pirandello, da Ettore Petrolini ai fratelli De Filippo, da Dina Galli a Maria Melato.
Scritti di Maurizio Scaparro, Vittoria Ottolenghi, carlo Alberto Di Grazia, Antonio dalle Mura, Primo Conti, Isabella Pera, Massimo Marsili, Cesare Molinari, Antonio Beltramelli, Raffaello Bertoli, Maria Malfatti, Glauco Borella, Luca Scarlini, Riccardo Mazzoni, Rosetta Alberoni e Antonella Serafini.
 

 

2004, cm 21,5 × 29,5, pp. 190, illustrazioni in b/n e a colori, softcover

 

ISBN: 978-88-88967-26-5

La grafica di Primo Conti 1914-1988. Disegni e stampe

18.00

 

Catalogo della mostra allestita alla storica Calcografia di Roma dedicata alla grafica di Primo Conti a pochi anni dalla morte. Venti opere uniche, tra disegni a penna, matita e carboncino, e novanta riproduzioni a stampa, tra acquaforti, acquatinte e serigrafie, per illustrare lo straordinario percorso artistico di uno de pittori italiani più rappresentativi del Novecento: dall’Autoritratto a carboncino del 1912 alle magnetiche incisioni degli anni Ottanta in un viaggio curato da Alberto Boatto e Federica Di Castro, autori anche dei saggi introduttivi del raffinato catalogo. Chiudono il volume una puntuale biografia con oltre quaranta fotografie storiche, alcune inedite, e un’aggiornata bibliografia dedicata all’artista curati da Anna Piperno Di Castro.

 

 

1995, cm 24 × 32, pp. 145, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN 978-88-86404-24-7

Meliora Latent. Daniel Spoerri

18.00

Una mostra realizzata sopra i tetti della città di Siena: un evento dinamico e giocoso con cui Daniel Spoerri pone in relazione l’arte contemporanea con la città storica, che diviene complice e protagonista di questa impresa. Il volume, curato da Mauro Civai e Jade Vlietstra, racconta la storia di questa originale esposizione, visibile solo con l’uso di un cannocchiale posto sull’altana del Palazzo delle Papesse, attraverso il quale è possibile osservare le tredici lettere che compongono la scritta “MELIORA LATENT”, Impresa dell’Accademia degli Intronati, sui tetti, le torri e i campanili degli edifici pubblici, privati e sacri più importanti della città.
 

 

1999, cm 24 × 32, pp. 72, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN 978-88-87700-09-5

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