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Arte dal '200 al '600

Leonardo was not a vegetarian. From Leonardo’s shopping list to Enrico Panero’s recipes

19.00

Alessandro Vezzosi and Agnese Sabato tell us

what the Tuscan genius really said, did and wrote

about food, nutrition and cooking.

Enrico Panero, Chef of Ristorante Da Vinci,

Eataly Florence, interprets Leonardo’s tastes

with 15 new recipes presented by Annamaria Tossani

and photographed by Yari Marcelli.

Davide Paolini leads the reader to discover

the art of cooking from Leonardo to the present day.

Cristina Acidini highlights the secret and sublime poetry

of the world’s best-known Last Supper.

 

2015, cm 20 × 24, pp. 192, illustrazioni a colori, softcover

 

ISBN: 978-88-6394-101-2

La lanterna della pittura. L’Adolescente dell’Ermitage e i disegni della Casa Buonarroti: Michelangelo e l’idea della scultura

22.00

Enigmatica e bellissima, la scultura del cosiddetto Adolescente conservata all’Ermitage di San Pietroburgo, a più ripresa attribuita a Michelangelo Buonarroti, da oltre un secolo è al centro del dibattito storiografico che ha visto confrontarsi tutti i maggiori studiosi del genio rinascimentale. Il volume, catalogo della mostra allestita nel Palazzo Ducale di Massa dove l’opera viene esposta in Italia per la prima volta dopo essere uscita dai confini nazionali oltre due secoli fa, raccoglie i saggi di grandi specialisti che si interrogano intorno al capolavoro cinquecentesco e al suo autore. Scritti di Umberto Baldini, Massimo Bertozzi, Pina Ragionieri e Sergej Androsov.
 

 

2000, cm 24 × 30, pp. 95, illustrazioni a colori, softcover

 

ISBN: 978-88-87700-28-1

Andrea Bregno. Il senso della forma nella cultura artistica del Rinascimento

35.00

Il volume raccoglie un’ampia messe di studi che intendono fare il punto sullo stato delle ricerche inerenti la figura e l’opera di Andrea Bregno (1418-1503), scultore e architetto di formazione lombarda e attivo soprattutto a Roma, uno dei più rappresentativi artisti italiani della seconda metà del Quattrocento. Molti gli argomenti sviluppati nel libro, da questioni stilistiche e iconografiche a problematiche storico-documentarie e nuove attribuzioni, che permettono di far emergere con evidenza la figura di un artista che merita attenzione sia per l’intrinseca qualità del suo lavoro sia per i molteplici riflessi che la sua complessa personalità ebbe nella cultura dell’epoca.
 

 

2008, cm 21 × 24, pp. 606, illustrazioni in b/n, tavole a colori, hardcover

 

 

ISBN 978-88-88967-85-1

L’umanesimo di Michelozzo

40.00

Il volume non vuole essere un catalogo, più o meno completo, dei lavori realizzati in scultura e architettura dallo straordinario protagonista del Rinascimento fiorentino ma, piuttosto, l’esegesi dell’opera attraverso la cultura umanista di cui essa era permeata, amalgama di passione per l’antichità classica, tradizione medioevale e originalità moderna. Una varietas di rimandi culturali che guidarono la mano di Michelozzo soprattutto nel corso della maturità artistica, tra il terzo e il quarto decennio del Quattrocento, quando lavorò, tra gli altri, per Cosimo de’ Medici.
Oltre alle opere ‘medicee’, particolare attenzione viene dedicata ad altri capolavori michelozziani osservati attraverso le raffinate fotografie di Marcello Bertoni: dalla sorprendente Sagrestia di Santa Trinita commissionatagli da Palla di Noferi Strozzi nel 1419 (prima opera architettonica conosciuta), fino ai superbi monumenti funebri dedicati a Baldassarre Coscia per il Battistero di Firenze, a Rinaldo Brancacci per la chiesa di Sant’Angelo a Nilo di Napoli e a Bartolomeo Aragazzi di Montepulciano. Capolavori esaminati da Antonio Natali tenendo sottomano la letteratura prodotta dagli intellettuali dell’epoca, metodo di ricerca necessario per apprezzare e valutare le articolate scelte di un artista complesso la cui figura, nel corso del tempo, è stata in parte oscurata da quelle ingombranti dei contemporanei Brunelleschi e Donatello.

 

 

1996, cm 24,5 × 30,5, pp. 118, illustrazioni in b/n, hardcover

 

ISBN 978-88-86404-35-2

Pontormo’s table. Recipes from great chefs classic ingredients and artistic inspirations

21.00

In April of 2014, world-renowned chefs from twenty of Tuscany’s top

restaurants and hotels – as well as a clergyman from the Certosa of

Florence – arrived at Palazzo Strozzi in the heart of Florence to visit

the exhibition Pontormo and Rosso Fiorentino: Diverging Paths of Mannerism. This

singular experience led to a publishing project, sponsored by the Palazzo

Strozzi Foundation and intended to further celebrate the exhibition. Art

historian Ludovica Sebregondi pored over the painter’s diary to reveal his

almost obsessive habit of recording what he ate and drank; Italian food

journalist Annamaria Tossani asked the chefs to create recipes based on

the diary and paintings of the artist Pontormo. For the chefs, the diary’s

most important lesson corresponds to the old motto, “Eat well using

simple, local ingredients.”

 

2014, cm 21 × 26, pp. 134, illustrazioni a colori, hardcover

 

ISBN 978-88-6394-071-8

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