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Arte

La tavola del Pontormo. Ricette di grandi chef, ingredienti senza tempo e suggestioni d’arte

21.00

Nell’aprile 2014 venti chef di fama internazionale, provenienti dai migliori ristoranti e alberghi della Toscana sono arrivati a Palazzo Strozzi, nel cuore di Firenze, per visitare la mostra Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della “maniera”. Da questa singolare esperienza è nato un progetto editoriale, promosso e patrocinato dalla Fondazione Palazzo Strozzi: la giornalista enogastronomica Annamaria Tossani ha chiesto ai cuochi di creare nuove ricette basate sul diario e i dipinti del Pontormo; la storica dell’arte Ludovica Sebregondi ha analizzato gli scritti del pittore rivelando la sua abitudine quasi ossessiva ad appuntarsi ciò che mangiava e beveva. Per gli chef, la lezione più importante che emerge corrisponde al vecchio motto: “Mangiare bene, usando ingredienti semplici e locali”. Durante la visita alla mostra, svoltasi nell’arco di tre giorni, il premiato fotografo internazionale James O’Mara ha realizzato i ritratti degli chef, che nel libro appaiono alternati a sorprendenti ‘nature morte’ con gli ingredienti descritti. Lo sfondo dei ritratti evoca le opere del Pontormo e mostra dettagli dell’allestimento, legando la presenza degli chef al senso e al ‘sapore’ dell’evento espositivo. Il risultato è un ricettario speciale che esplora la tavola e la tavolozza di uno degli artisti più creativi del Cinquecento: Jacopo Carucci detto il Pontormo.
Con un contributo di James M. Bradburne, Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi.

 

 

2014, cm 21 × 26, pp. 136, illustrazioni a colori, hardcover

 

ISBN 978-88-6394-070-1

Pontormo’s table. Recipes from great chefs classic ingredients and artistic inspirations

21.00

In April of 2014, world-renowned chefs from twenty of Tuscany’s top

restaurants and hotels – as well as a clergyman from the Certosa of

Florence – arrived at Palazzo Strozzi in the heart of Florence to visit

the exhibition Pontormo and Rosso Fiorentino: Diverging Paths of Mannerism. This

singular experience led to a publishing project, sponsored by the Palazzo

Strozzi Foundation and intended to further celebrate the exhibition. Art

historian Ludovica Sebregondi pored over the painter’s diary to reveal his

almost obsessive habit of recording what he ate and drank; Italian food

journalist Annamaria Tossani asked the chefs to create recipes based on

the diary and paintings of the artist Pontormo. For the chefs, the diary’s

most important lesson corresponds to the old motto, “Eat well using

simple, local ingredients.”

 

2014, cm 21 × 26, pp. 134, illustrazioni a colori, hardcover

 

ISBN 978-88-6394-071-8

Vie della scultura. Dagli Uffizi per Forte dei Marmi

22.00

La mostra presenta 13 artisti (Arman, Barni, Dazzi, Fabre, Guidi, Marini, Manzù, Messina, Mitoraj, Moore, Paladino, Pistoletto e Vangi) che dai primi del Novecento ai giorni nostri hanno avuto importanti relazioni di vita e di lavoro con il territorio di Forte dei Marmi e della Versilia e, al contempo, sono presenti con un autoritratto nella Galleria degli Uffizi. Di ogni artista è dunque esposto il proprio autoritratto proveniente dalla Galleria fiorentina (Corridoio Vasariano e Gabinetto Disegni e Stampe) e una scultura rintracciata nel territorio, tra musei, laboratori del marmo, collezioni private. I contributi testuali raccontano la vivace temperie culturale che ha caratterizzato il secolo scorso, con artisti italiani e internazionali che frequentavano la Versilia per impiegare, per le proprie opere in marmo o in pietra, l’eccellenza delle maestranze artigiane locali.
Testi di Antonio Natali, Giovanna Uzzani, Fiammetta Michelacci, Ilaria Cicali, Francesca Alix Nicoli e schede di catalogo a cura di Eva Francioli, Alessandra Pinchera, Fiammetta Michelacci, Emanuele Greco.

 

Esposizione:
Forte dei Marmi, Villa Bertelli, 27 luglio – 27 ottobre 2014

 

Collana: ‘La città degli Uffizi’, n. 17

 

 

2014, cm 17 × 24, pp. 144, illustrazioni a colori, hardcover

 

ISBN italiano: 978-88-6394-075-6

Zhang Huan. L’Anima e la Materia

25.00

Il catalogo esce in occasione della mostra Zhang Huan. L’Anima e la Materia che porta a Firenze uno degli artisti più rappresentativi dell’arte contemporanea cinese. L’esposizione comprende alcune delle sue opere più famose (spesso realizzate con la cenere dell’incenso bruciato nei templi), oltre a un grande Buddha in cenere dedicato alla città di Firenze (Florence Buddha) e a una grande statua in marmo bianco di Carrara raffigurante Confucio, realizzata appositamente per l’occasione ed esposta nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.
Le opere di Zhang sono presentate in due cornici d’eccezione: Palazzo Vecchio e Forte di Belvedere (che viene restituito alla città dopo anni di chiusura). La storia di queste sedi prestigiose è delineata nei saggi di Carlo Cinelli e Carlo Francini. Attraverso l’intervista di Olivia Turchi e i saggi di Risaliti, Borysevicz, Paparoni e Su Wei, è possibile approfondire la figura di Zhang Huan e conoscere le tappe del suo percorso artistico e spirituale, dalle iniziali scioccanti performance incentrate sul corpo dell’artista, fino ai più recenti e non meno impressionanti enormi Buddha in cenere e acciaio. Il saggio di Valentina Gensini getta uno sguardo sul mondo dell’arte contemporanea cinese, sul suo inserimento nel contesto internazionale e sul posto che Zhang Huan occupa al suo interno.
Oltre alle immagini delle opere esposte è presente un reportage fotografico dell’allestimento della mostra e del montaggio delle opere a Palazzo Vecchio e al Forte di Belvedere realizzato da Guido Gozzi.
Saggi inediti di Sergio Risaliti, Olivia Turchi (intervista con l’artista), Mathieu Borysevicz, Demetrio Paparoni, Su Wei, Valentina Gensini, Francesca Campana Comparini, Carlo Cinelli e Carlo Francini.

Esposizione:
Firenze, Palazzo Vecchio e Forte del Belvedere, 8 luglio-13 ottobre 2013
2013, cm 24 × 29, pp. 160, illustrazioni a colori, hardcover

 

ISBN: 978-88-6394-057-2

Marco Bagnoli. La ruota del tempo

45.00

In occasione della mostra personale Marco Bagnoli. Araba Fenice presso la Limonaia del Giardino di Boboli, viene pubblicato il volume Marco Bagnoli. La Ruota del Tempo, curato dall’artista stesso insieme a Sergio Risaliti e ad Antonella Nicola. Il libro presenta tre cicli di opere realizzate negli ultimi anni, anche attraverso la rielaborazione di opere del passato:
Ema Kham Sum: 8 tavole basate su fotografie di Attilio Maranzano scattate a opere di Bagnoli con intervento autografo dell’autore (stampa fine art su carta cotone con intervento autografo);
Sette dormienti in sette pose sedute: 7 tavole derivanti dalla sovrapposizione di 3 strati di carta semitrasparente stampata e disegnata;
– Parole Donnée: 24 tavole basate su fotografie di Bagnoli, scattate durante un viaggio in Tibet, e di altri fotografi, scattate a opere dell’artista, con disegni e interventi autografi (stampa fine art su carta cotone con intervento autografo).
Altre fotografie testimoniano della complessità e dell’intensità del percorso artistico compiuto da Marco Bagnoli. Oltre alle immagini delle opere compaiono nel volume alcuni testi poetici di Marco Bagnoli, e i commenti critici di Cristina Acidini, Sergio Risaliti, Fulvio Salvadori, Doris van Drathen. Completa il volume un ricco apparato che dà conto della composizione delle singole opere, delle collaborazioni artistiche e musicali per le installazioni, dei testi provenienti da diverse tradizioni (ebraica, islamica, buddista, tibetana) che hanno ispirato il processo creativo di Marco Bagnoli.

 

 

2013, cm 24 × 29, pp. 160, illustrazioni a colori, hardcover

 

ISBN 978-88-6394-055-8

Una miniera inesauribile. Collezionisti e antiquari di arte islamica. L’Italia e il contesto internazionale tra Ottocento e Novecento

40.00

Il volume di Daniela Cecutti, pubblicato in occasione della XXVIII Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze (5-13 ottobre 2013), costituisce un’approfondita e dettagliata analisi dei passaggi culturali e commerciali che, attraverso l’attività di antiquari, collezionisti e mercanti, hanno determinato la fortuna critica dell’arte islamica in Italia tra Ottocento e Novecento. Vengono presentate le figure di celebri antiquari, a partire da Stefano Bardini, e le loro relazioni con musei italiani e internazionali e presi in esame le opere commercializzate dagli stessi nel corso degli anni: tappeti, ceramiche, avori, metalli, armi, vetri e cristalli di rocca.

 

 

2013, cm 24 × 28, pp. 312, illustrazioni in b/n e 40 tavole a colori, softcover

 

ISBN 978-88-6394-062-6

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