Collane

L’Associazione Nazionale per soccorrere i Missionari Italiani e i suoi Ingegneri

20.00

Il terzo volume della collana AdAIdo (Archivi dell’Architettura Italiana d’Oltremare) è dedicato all’opera della ANMI, istituita nel 1886 a partire da una intuizione di Ernesto Schiaparelli allo scopo di “sovvertire l’estrema povertà e l’isolamento dalla madrepatria” dei connazionali impegnati in missioni umanitarie all’estero. L’intensa attività dell’associazione porterà alla edificazione di istituti religiosi, chiese, scuole, ospedali ma anche alberghi e appartamenti, contrassegnati da uno stile architettonico conservatore tuttora riconoscibile. A ripercorrerne le vicende da un punto di vista storico/architettonico e politico sono Ezio Godoli e Anna Nuzzaci, che firmano oltre all’introduzione due saggi dedicati, rispettivamente, all’attività dell’ANMI nei Balcani e in Asia, Africa e Medioriente. Il volume è corredato da note biografiche relative ai singoli ingegneri e arricchito da piante topografiche, fotografie, prospetti e piani regolatori: materiale facente capo all’archivio dell’associazione e riprodotto grazie ai fondi del progetto MUSOMED (Mutual Sources on Modern Mediterranean Architecture) della Comunità Europea.

 

2009, cm 15×21, pp. 240, illustrazioni b/n, softcover

 

ISBN 9788888967981

Amarti m’affatica

18.00

Il ritorno insperato, emozionante, di una donna dal passato sconvolge la tranquilla vita del critico teatrale Federico Mila. Ma l’atteso appuntamento non avverrà, la donna non arriverà mai. Mila si mette sulle sue tracce, e si fa travolgere da un mistero fitto, cupo, violento: teatri bruciati, mafie internazionali, spionaggio e agenti segreti avvolgono la scomparsa di Giulia. Tra Roma, Parma, bari, Skopje e Parigi si gioca una partita in cui nulla appare per quel che è: nel teatro, come nella vita, il confine tra realtà e finzione diventa sottilissimo. Amarti m’affatica è un gustoso affondo nel mondo del teatro italiano, una riflessione di Andrea Porcheddu sul melodramma dalle tinte noir, un gioco ad incastro che mescola racconto, saggi, canzoni nei cinque atti di una tragedia.

 

 

2006, cm 12 × 20, pp. 247, hardcover

 

ISBN 978-88-88967-37-0

Una stagione teatrale

15.00

Quarto e ultimo volume della serie “Itinerari della memoria”, curata da Giovanni Pieraccini, il libro indaga il legame indissolubile nato tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento tra la Versilia, e Viareggio in particolare, e il teatro. Un legame rinsaldato, di volta in volta, dalla presenza sulle coste viareggine di molti dei più grandi protagonisti della scena teatrale italiana dell’epoca: da Gabriele d’Annunzio a Pirandello, da Ettore Petrolini ai fratelli De Filippo, da Dina Galli a Maria Melato.
Scritti di Maurizio Scaparro, Vittoria Ottolenghi, carlo Alberto Di Grazia, Antonio dalle Mura, Primo Conti, Isabella Pera, Massimo Marsili, Cesare Molinari, Antonio Beltramelli, Raffaello Bertoli, Maria Malfatti, Glauco Borella, Luca Scarlini, Riccardo Mazzoni, Rosetta Alberoni e Antonella Serafini.
 

 

2004, cm 21,5 × 29,5, pp. 190, illustrazioni in b/n e a colori, softcover

 

ISBN: 978-88-88967-26-5

Trois Agoras Marseille. Art du geste dans la Méditerranée. Tre Agorà Marsiglia. Arte del gesto nel Mediterraneo

18.00

Il libro presenta attraverso testi e immagini il progetto artistico realizzato da Virgilio Sieni per la città di Marsiglia, all’interno di “Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013”. Sieni porta a Marsiglia l’esito di tre anni di percorsi creativi compiuti in Italia, Francia, Spagna con il suo progetto “Arte del gesto nel Mediterraneo”: 25 azioni coreografiche interpretate da donne, uomini, bambini, anziani, non vedenti, giovani danzatori, artigiani, che confluiscono nella città francese portando la propria esperienza del gesto e del corpo. Si tratta di toccanti visioni dislocate in tre luoghi simbolici di Marsiglia in prossimità del porto: il Palais Carli, il MuCEM-Museo della civiltà europea e mediterranea, la spianata del Fort Saint-Jean.
Testi di Giorgio Agamben, Goffredo Fofi, Piergiorgio Giacchè, Stefano Tomassini e Virgilio Sieni

Collana “Il Gesto” n. 28.

 

 

2013, cm 26 × 21, pp. 144, softcover

 

Testi in francese e italiano

 

ISBN: 978-88-6394-061-9

La trasmissione del gesto

20.00

La Trasmissione del gesto è un percorso iconografico attraverso un decennio di esperienze artistiche di Virgilio Sieni, tra opere realizzate, percorsi in progress, mappe progettuali fino al 2013. Una serie di tavole/laboratorio traducono in immagini ed elaborazioni grafiche le tappe dei tragitti e i loro esiti, mettendo in luce relazioni, esplorazioni e trasferimenti. Il libro delinea un arco che va dalle esperienze di residenza artistica della Compagnia Virgilio Sieni ai progetti sviluppati attorno a CANGO Cantieri Goldonetta a Firenze, fondato nel 2004, ai percorsi dell’Accademia sull’arte del gesto, nata nel 2007, fino alle prime fasi del progetto internazionale che nel quadriennio 2010-2013 coinvolgerà città e territori del bacino del Mediterraneo. È il viaggio verso l’Accademia sull’arte del gesto.
Scritti di Virgilio Sieni e Andrea Nanni.
Collana “Il Gesto” n. 16.

 

 

2009, cm 26 × 21, pp. 164, softcover

 

Testi in italiano, francese e inglese

 

ISBN 978-88-6394-001-5

La sospensione del gesto. Opere 2005-2008

18.00

La sospensione del gesto raccoglie tre anni di lavoro, ricerca e creazione di Virgilio Sieni, danzatore e coreografo che ha dato vita nell’Oltrarno fiorentino all’Accademia sull’Arte del Gesto. Il volume, ricco di fotografie a colori e disegni dello stesso Sieni si presenta come un catalogo in cui le diverse opere, di volta in volta coreografie, laboratori, progetti di indagine sul gesto e sull’arte, sono altrettante tappe di un unico percorso linguistico che si esprime attraverso innumerevoli linguaggi.

Collana “Il Gesto” n. 8.

 

 

2008, cm 21 × 26, pp. 88, softcover

 

Testo in italiano, francese e inglese

 

ISBN 978-88-88967-96-7

Infedele alla linea

18.00

Ci sarà il golpe in Italia? E quando? Il nuovo premier sarà colluso? Tornano davvero le Br? Ma soprattutto: uccideranno Ascanio Celestini? Il clima è pesante, si temono azioni terroristiche. Non si capisce chi governa. Tutti contro tutti, in questo generale declino le grandi opere fanno gola alle famiglie mafiose. Ascanio Celestini – l’attore, il regista, lo scrittore, il giullare amato da tutti – non esita a fare i nomi, a dire quello che pensa anche in tv. Ecco perché è un obiettivo sensibile. E Federico Mila, critico teatrale ormai disoccupato, si trova in mezzo a tutto questo, costretto a barcamenarsi tra crisi pubbliche e private: una dieta imposta dal medico per ridurre il sovrappeso; la vita di coppia al collasso; il teatro e i suoi personaggi come eterno orizzonte. Come fosse improvvisamente in scena, all’alzarsi del sipario Federico Mila diventa protagonista di una vicenda il cui finale è davvero un mistero, tra agenti segreti, mafiosi vendicativi, oscuri politici, amici, colleghi, e tante donne affascinanti. In una road-novel che segue i ritmi e i riti di una tournée teatrale, Federico Mila ragiona sull’amore, sul desiderio, sulla passione, sul fallimento. Un colpo di fulmine dopo l’altro, un errore dopo l’altro, una telefonata dopo l’altra, Mila si schiera a fianco di Ascanio Celestini, in un viaggio (politico, spettacolare, gastronomico) che parla di padri e figli, e di un Paese che non vuole cambiare. Se non in peggio. Dopo i precedenti Piccola Tragedia, in minore e Amarti m’affatica, Federico Mila torna con una nuova disavventura ancora sospeso tra finzione e realtà.

 

 

2015, cm 12 × 20, pp. 285, softcover

 

ISBN 978-88-6394-092-3

Il nuovo fiore

15.00

Gualtiero, un diplomatico italiano di mezza età, viene assegnato all’ambasciata italiana di Addis Abeba. Lavorando su una negoziazione bilaterale tra Italia ed Etiopia, finisce per trovarsi invischiato in un oscuro intrigo internazionale che lega politica, lobby economiche e contrabbandieri. Mentre la sua volontà di fare chiarezza lo conduce in territori sempre più torbidi e pericolosi, il rapporto con Addis Abeba (la città del “nuovo fiore”) lo spinge a mettersi anche alla ricerca di un’altra verità: quella della sua famiglia, legata, attraverso l’esperienza coloniale del padre, all’Abissinia degli ultimi anni del regime fascista. Con uno stile curato e una narrazione avvincente Il nuovo fiore riapre i conti con un periodo rimosso della storia italiana, intessendo un’appassionante vicenda sospesa tra il thriller e l’epopea familiare. Un’opera di fantasia densa di riferimenti all’attualità, alla geopolitica e ai recenti scandali sul commercio d’armi internazionale.
Postfazione di Simone Siliani.

 

 

2013, cm 12 × 20, pp. 272, softcover

 

ISBN 978-88-6394-051-0

Militanza del fiore

15.00

La poesia di Carlo Cuppini procede per scarti e sobbalzi, cercando di sgretolare il linguaggio delle cose per aprire varchi nel codice interno della mente. Le sette sezioni del libro parlano della “Funzione del corpo”, dei “Passaggi dell’angelo”, della strage di Ustica; presentano un ciclo di “coreografie”, un viaggio nei territori palestinesi, un “Kit per i superstiti”; riscrivono l’Inno nazionale attraverso variazioni e traduzioni automatiche. La prefazione di Adriano Sofri contestualizza la poetica di Cuppini nel panorama culturale contemporaneo. Il volume è arricchito da sette tavole grafiche realizzate da artisti contemporanei. Carlo Cuppini, scrittore, poeta e giornalista freelance, ha pubblicato su “Il Manifesto”,“Alfabeta2”, “Culture teatrali”, “Latinoamerica”, “Il Nuovo Corriere di Firenze”. Sue raccolte poetiche sono state pubblicate nell’antologia “Frecce verso l’altro” (selezione Nodo Sottile, Marcos y Marcos 2010) e nei blogletterari “Nazione Indiana” e “AbsoluteVille”. Il suo romanzo breve Giordano Bruno. Il mago (finalista Premio Campiello Giovani 1998), è stato pubblicato nell’antologia I ragazzi del Campiello/3 (Marsilio Editore). Militanza del fiore è la sua prima raccolta di poesie.

 

 

2011, cm 12 × 20, pp. 160, softcover

 

ISBN: 978-88-6394-029-9

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