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Collane

Commedia del corpo e della luce. Interrogazioni alle vertebre

6.00

Dall’esperienza coreografica di Interrogazioni alle vertebre nasce il nuovo progetto di Virgilio Sieni che, nel suo costante “ascolto” del gesto, si dirige verso l’interpretazione del gesto dell’ascolto. Sulla scena questa volta si trova un ragazzo non vedente che interroga le proprie vertebre e scopre, nel buio, un “punto ben preciso” del proprio equilibrio. Il libro, con i testi di Sieni, Giorgio Agamben e il giovane interprete Giuseppe Comuniello, è il diario di questo viaggio.

Collana “Il Gesto” n. 13.

 

 

2009, cm 21 × 14, pp. 32, softcover

 

Testo in italiano e inglese

 

ISBN 978-88-6394-004-6

La Repubblica di Apua

19.00

Attraverso una pluralità di interventi inediti, il volume ricostruisce la vicenda della cosiddetta ‘Repubblica di Apua’, il cenacolo di artisti, intellettuali e rivoluzionari che all’inizio del XX secolo, per un decennio, infiammò la vita culturale del Paese, a partire dalla base territoriale in Lunigiana prima e in Versilia poi. Il racconto ripercorre gli ideali, le avventure, le opere, i rapporti dei personaggi riuniti intorno alla figura singolare del poeta Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. Ungaretti, Viani, Pea, Nomellini, il filosofo greco Brissimizakis, De Ambris, Campolonghi, sono alcuni dei profili che vengono delineati, menti inquiete in bilico tra anarchia, socialismo, sindacalismo, fascismo e goliardia. L’indagine si spinge fino alle controversie artistiche e alle contraddizioni politiche che divisero il gruppo davanti ai bivi drammatici che avrebbero segnato il Novecento, a partire dalla Grande Guerra e dalla presa di posizione di fronte all’insorgere dei Totalitarismi.
Testi di Stefano Bucciarelli, Marcello Ciccuto, Antonio Dalle Mura, Enrico Lorenzetti, Eleonora Barbara Nomellini, Costantino Paolicchi, Roberto Pertrici, Giovanni Pieraccini, Antonella Serafini.

 

 

2010, cm 21,5 × 29,5, pp. 200, 103 illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN: 978-88-6394-013-8

Alberto Burri. L’amicizia

16.00

Il libro presenta per la prima volta il diario che Matteo Fortuni, detto Tito, tenne per trent’anni sul suo rapporto con Alberto Burri, di cui fu amico intimo, consigliere e collezionista. L’artista e il medico sono come fratelli. Le loro vite, durate entrambe ottant’anni con uno scarto di cinque anni tra Alberto, il maggiore, e Tito, si svolgono in parallelo: entrambi di Città di Castello, entrambi medici, calciatori e tifosi del Perugia, condividono per tutta la vita passioni e sogni. Gli appunti di Tito raccontano come l’artista ritrovasse sempre a Città di Castello una dimensione rilassata e genuina, perfino goliardica, necessaria per nutrire la sua ispirazione e per aiutarlo a sedimentare le intense esperienze artistiche internazionali. Il libro delinea un ritratto intimo di quello che è da molti considerato il massimo artista italiano del secondo Novecento, dall’infanzia alla formazione, al successo mondiale alla morte, fino ai conflitti sulla sua eredità. Il testo è affiancato da fotografie inedite, di opere e di momenti di vita condivisi, che documentano il rapporto tra Burri e Fortuni. Il libro esce in occasione del centenario della nascita di Burri. Le celebrazioni sono state segnate da importanti iniziative internazionali, in primis la grande antologica al Guggenheim di New York.

 

 

2016, cm 12 × 20, pp. 224, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN 978-88-6394-103-6

Laboratorio d’arte sul corpo. Deposizioni e Visitazioni/Agorà madri e figli

12.00

Un lavoro di confronto corporeo e gestuale tra le immagini delle Madonne col Bambino dipinte dai maestri del Trecento senese (da Pietro e Ambrogio Lorenzetti a Matteo Di Giovanni a Domenico di Bartolo) e le immagini della quotidianità contemporanea. In 10 famiglie (5 italiane e 5 francesi) si incontrano madri e figli in piccole azioni performative e iconografiche, che richiamano ed elaborano le posture e il senso delle Pale. Il percorso è spiegato dall’artista Virgilio Sieni, intervistato da Rodolfo Sacchettini, critico di teatro e co-direttore del Festival di Santarcangelo. In collaborazione con la Soprintendenza e la Pinacoteca Nazionale di Siena, dove è stato ambientato parte del progetto.
Fotografie di Ela Bialkowska, Hélène Canaud e Mélanie Pottier

Collana “Il Gesto” n. 29.

 

 

2014, cm 26 × 21, pp. 40, softcover

 

ISBN 978-88-6394-068-8

Grande adagio popolare. Quattro azioni coreografiche per quattro cenacoli fiorentini

12.00

Grande adagio popolare è un progetto di Virgilio Sieni sul senso di comunità e di cittadinanza in relazione ai luoghi e ai valori estetici della città. Davanti a quattro Cenacoli storici di Firenze (dipinti da artisti straordinari e fondativi come Andrea Del Sarto, Perugino, Domenico Ghirlandaio e Andrea Del Castagno) si riuniscono gruppi di persone, appositamente formate da Sieni, per compiere azioni coreografiche e rituali davanti ai cittadini-spettatori: un gruppo di immigrati di molte nazionalità, dei danzatori giovanissimi in coppia con anziani e anziane che hanno appena scoperto l’arte del movimento, un ragazzo non vedente con tre danzatrici, tre bambine avviate alla danza. Il libro racconta il percorso e gli esiti del progetto, mostrando immagini emblematiche delle quattro azioni e dei relativi affreschi ispiratori.
Testi di Antonio Natali e Marinella Guatterini.
Collana “Il Gesto” n. 26.

 

 

2011, cm 26 × 21, pp. 40, softcover

 

Testi in italiano e inglese

ISBN: 978-88-6394-036-7

Morti sospette al Circolo del Bridge

14.00

Il romanzo è ambientato nella Viareggio della fine degli anni Sessanta, dove, in vista del grande torneo open di bridge, l’atmosfera si tinge inaspettatamente di giallo: a pochi giorni dall’inizio della gara, infatti, una serie di efferati delitti falcidia la squadra cittadina. Il commissario Angiulli non crede che si tratti di una coincidenza: seguendo l’intuito – e rispolverando la sua antica passione per il bridge – ingaggerà col misterioso assassino una partita dove in gioco è la verità. I luoghi sono quelli che hanno reso celebre Viareggio nel mondo: l’Hotel Principe di Piemonte dove si svolge il torneo e il Caffè Casablanca sede del Circolo del Bridge, edifici dal raffinato stile liberty; la spiaggia e la ‘passeggiata a mare’; la pineta e la catena di colline che circonda la città. Ma il mistero porterà Angiulli anche lontano da questi luoghi, per aggirarsi tra i pittoreschi negozi del centro storico e sprofondare nelle baracche dei pescatori sulle sponde del Mugnone, dove si potrebbe nascondere un indizio essenziale.

In copertina e all’interno disegni originali di Mario Francesconi.

 

 

2010, cm 12 × 20, pp. 156, softcover

 

ISBN 978-88-6394-016-9

Jacopo del Casentino e la pittura a Pratovecchio nel secolo di Giotto

22.00

Territorio ricco di storia, oltre che di bellezze naturali, il Casentino conserva ancora oggi molti capolavori d’arte medievale e rinascimentale che attestano i suoi stretti legami con Firenze, in virtù dei floridi commerci e dell’appartenenza dell’intera regione alla vasta diocesi di Fiesole. La mostra, la quattordicesima della collana “La città degli Uffizi”, si prefigge di portare all’attenzione del pubblico lo straordinario patrimonio d’arte locale, dialogando con i capolavori conservati nella Galleria degli Uffizi. L’esposizione prende spunto dalla figura mitica di Jacopo di Landino, pittore nativo di Pratovecchio che Vasari identificava con quel Jacopo del Casentino, contemporaneo di Giotto, di cui la Galleria degli Uffizi possiede l’unica opera firmata, il piccolo trittico donato da Guido Cagnola al museo nel 1947. Sebbene nessuna opera del maestro rimanga sul territorio, le tavole del Maestro di Varlungo di Stia e di Romena, il trittico datato 1357 nella chiesa di Pagliericcio, gli affreschi di Taddeo Gaddi a Poppi, attestano l’esistenza di una fervente vita artistica che ha inizio già alla fine del XIII secolo e che proseguirà nella seconda metà del Trecento con le opere di Giovanni del Biondo, anch’egli di probabile origine casentinese seppure formatosi a Firenze nella bottega di Nardo di Cione.
Saggi di Antonio Natali, Daniela Parenti, Sara Ragazzini, Paolo Pirillo, Isabelle Chabot Francesco Pasetto.
Schede di catalogo a cura di Daniela Parenti, Angelo Tartuferi, Sonia Chiodo, Sara Ragazzini, Patrizia Naldini, Alberto Lenza.

 

Esposizione: Pratovecchio, Teatro degli Antei, 14 giugno – 19 ottobre 2014

 

 

2014, cm 17 × 24, pp. 128, illustrazioni a colori, hardcover

 

ISBN 978-88-6394-072-5

Il peposo di Maestro Filippo

14.00

Ambientato nel quarto decennio del Quattrocento in una Firenze all’apice del Rinascimento, tra gli argani della Cupola di Santa Maria del Fiore ancora in costruzione, i lugubri sotterranei del Bargello e il “forno da pane” sotto l’antico arco di San Pierino vicino a piazza San Pier Maggiore, il gustoso racconto di Nino Filastò vede come protagonista l’acuto Filippo Brunelleschi che, coadiuvato dal matematico e astronomo di chiara fama Paolo dal Pozzo Toscanelli, tenta di risolvere un oscuro e brutale delitto. Come in un giallo ad enigma di Arthur Conan Doyle, i vari personaggi, dal Gonfaloniere di Giustizia di Firenze agli operai della Cupola, dal rivoluzionario pittore e maestro di burle Masaccio al fornaio di San Pierino, danno vita ad una complessa vicenda narrata con notevole estro che vedrà di volta in volta i colpevoli ritrovarsi innocenti e le vittime trasformarsi in carnefici. Accompagnano e arricchiscono il racconto una divertente postfazione dello storico dell’arte James Beck e le svelte illustrazioni originali dell’artista Roberto Barni.
 

Collana: “L’Occhio Alato”, n. 1

 

 

2003, cm 13 × 21, pp. 95, illustrazioni in b/n, hardcover

 

ISBN: 978-88-88967-10-9

Vita Nova. BOZAR Brussels. 12 danze sul corpo, sul gesto, sul colore

12.00

Virgilio Sieni realizza un progetto coreografico innovativo all’interno del BOZAR, Centre for Fine Arts di Brussels, in occasione dell’esposizione Pittura senese, Ars Narrandi nell’Europa gotica, con opere provenienti dalla Pinacoteca Nazionale di Siena. In ogni sala del museo è ambientata un’azione performativa, interpretata da danzatori professionisti e non, compresi bambini e bambine, giovani non vedenti, famiglie, immigrati. Le azioni si ispirano ai temi proposti dalla pittura sacra del Tre e Quattrocento. Progetto nell’ambito del Semestre Italiano di Presidenza dell’Unione Europea.
Testi di Stefania Di Paolo, critico d’arte, Anna Maria Guiducci, coordinatore della Pinacoteca Nazionale di Siena, Paul Dujardin, Direttore artistico del BOZAR, Centre for Fine Arts Brussels.

Collana “Il Gesto” n. 30.

 

 

2014, cm 26 × 21, pp. 32, softcover

 

ISBN 978-88-6394-088-6

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