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Narrativa e Poesia

Perdersi in Toscana

18.00

Perdersi in Toscana significa ritrovarsi. Ritrovare la misura della dignità, quella misura che lega «i nostri lutti, il nostro amore, il passato e l’avvenire, le nostre speranza, la nostra libertà: Toscana dolce patria nostra» (Piero Calamandrei).

Ed è stato proprio il desiderio di ricucire questi legami sfaldati, persi, o dimenticati a dare vita a questo libro: nato dalla raccolta dei testi sparsi che, negli ultimi anni Tomaso Montanari ha dedicato, su vari giornali, alla sua città e alla sua regione.

A dettare i testi di questo libro è stato dunque il ritmo degli incontri e delle occasioni, l’intrecciarsi dei pensieri e delle idee. E, tuttavia, rileggendoli e rivedendoli schematizzati nelle mappe della Toscana e di Firenze, appare evidente che si tratta di un itinerario: che, come tale, può essere letto, e usato.

 

2020, cm 15 x 21, pp 188, illustrazioni a colori, softcover

ISBN 978-88-6394-131-9

Amarti m’affatica

18.00

Il ritorno insperato, emozionante, di una donna dal passato sconvolge la tranquilla vita del critico teatrale Federico Mila. Ma l’atteso appuntamento non avverrà, la donna non arriverà mai. Mila si mette sulle sue tracce, e si fa travolgere da un mistero fitto, cupo, violento: teatri bruciati, mafie internazionali, spionaggio e agenti segreti avvolgono la scomparsa di Giulia. Tra Roma, Parma, bari, Skopje e Parigi si gioca una partita in cui nulla appare per quel che è: nel teatro, come nella vita, il confine tra realtà e finzione diventa sottilissimo. Amarti m’affatica è un gustoso affondo nel mondo del teatro italiano, una riflessione di Andrea Porcheddu sul melodramma dalle tinte noir, un gioco ad incastro che mescola racconto, saggi, canzoni nei cinque atti di una tragedia.

 

 

2006, cm 12 × 20, pp. 247, hardcover

 

ISBN 978-88-88967-37-0

Mario Luzi. Pace e Guerra

10.00

In questo volumetto a cura di Renzo Poggi sono raccolti quattro brevi riflessioni di Mario Luzi intorno alla guerra: articoli di giornali e saggi per convegni scritti tra il 1991 e il maggio 2004, pochi mesi prima della morte. Accompagnano le parole del grande poeta fiorentino due ritratti e quattro disegni inediti sul tema del dialogo e del confronto dell’amico Mario Francesconi.

 

 

2005, cm 12,5 × 21, pp. 37, illustrazioni a colori, softcover

 

ISBN: 978-88-88967-42-7

Il peposo di Maestro Filippo

14.00

Ambientato nel quarto decennio del Quattrocento in una Firenze all’apice del Rinascimento, tra gli argani della Cupola di Santa Maria del Fiore ancora in costruzione, i lugubri sotterranei del Bargello e il “forno da pane” sotto l’antico arco di San Pierino vicino a piazza San Pier Maggiore, il gustoso racconto di Nino Filastò vede come protagonista l’acuto Filippo Brunelleschi che, coadiuvato dal matematico e astronomo di chiara fama Paolo dal Pozzo Toscanelli, tenta di risolvere un oscuro e brutale delitto. Come in un giallo ad enigma di Arthur Conan Doyle, i vari personaggi, dal Gonfaloniere di Giustizia di Firenze agli operai della Cupola, dal rivoluzionario pittore e maestro di burle Masaccio al fornaio di San Pierino, danno vita ad una complessa vicenda narrata con notevole estro che vedrà di volta in volta i colpevoli ritrovarsi innocenti e le vittime trasformarsi in carnefici. Accompagnano e arricchiscono il racconto una divertente postfazione dello storico dell’arte James Beck e le svelte illustrazioni originali dell’artista Roberto Barni.
 

Collana: “L’Occhio Alato”, n. 1

 

 

2003, cm 13 × 21, pp. 95, illustrazioni in b/n, hardcover

 

ISBN: 978-88-88967-10-9

Mario Tobino, oggi

12.00

A dieci anni dalla morte, una piccola mostra allestita nelle sale di Palazzo Paolina di Viareggio celebrava Mario Tobino: un complesso ritratto fatto di immagini e parole che restituiva la figura, fino ad allora in parte inedita, del grande scrittore, poeta e medico viareggino. Il volume, catalogo di quella rassegna, si compone di decine di fotografie d’epoca e del ricordo di Cesare Garboli, altro indimenticabile scrittore della Versilia.
 

 

2001, cm 24 × 16, pp. 87, softcover

 

ISBN: 978-88-87700-56-7

 

In the Boboli Garden

14.00

Discovering the Boboli Garden

Today I really feel like going for a nice walk in the Boboli

Gardens. Do you know the place? Seen from above, it looks

like a giant ice cream cone, or the prow of a ship. You can

say it’s in the center of Florence, since it used to be contained

inside the ancient city walls completed in the first half of the

fourteenth century. And yet it’s enormous, waiting to be explored.

Feel like coming along? Come on, just follow me…

 

2015, cm 15 × 21, pp. 120, illustrazioni in b/n e a colori, softcover

 

ISBN 978-88-6394-094-7

Infedele alla linea

18.00

Ci sarà il golpe in Italia? E quando? Il nuovo premier sarà colluso? Tornano davvero le Br? Ma soprattutto: uccideranno Ascanio Celestini? Il clima è pesante, si temono azioni terroristiche. Non si capisce chi governa. Tutti contro tutti, in questo generale declino le grandi opere fanno gola alle famiglie mafiose. Ascanio Celestini – l’attore, il regista, lo scrittore, il giullare amato da tutti – non esita a fare i nomi, a dire quello che pensa anche in tv. Ecco perché è un obiettivo sensibile. E Federico Mila, critico teatrale ormai disoccupato, si trova in mezzo a tutto questo, costretto a barcamenarsi tra crisi pubbliche e private: una dieta imposta dal medico per ridurre il sovrappeso; la vita di coppia al collasso; il teatro e i suoi personaggi come eterno orizzonte. Come fosse improvvisamente in scena, all’alzarsi del sipario Federico Mila diventa protagonista di una vicenda il cui finale è davvero un mistero, tra agenti segreti, mafiosi vendicativi, oscuri politici, amici, colleghi, e tante donne affascinanti. In una road-novel che segue i ritmi e i riti di una tournée teatrale, Federico Mila ragiona sull’amore, sul desiderio, sulla passione, sul fallimento. Un colpo di fulmine dopo l’altro, un errore dopo l’altro, una telefonata dopo l’altra, Mila si schiera a fianco di Ascanio Celestini, in un viaggio (politico, spettacolare, gastronomico) che parla di padri e figli, e di un Paese che non vuole cambiare. Se non in peggio. Dopo i precedenti Piccola Tragedia, in minore e Amarti m’affatica, Federico Mila torna con una nuova disavventura ancora sospeso tra finzione e realtà.

 

 

2015, cm 12 × 20, pp. 285, softcover

 

ISBN 978-88-6394-092-3

Il nuovo fiore

15.00

Gualtiero, un diplomatico italiano di mezza età, viene assegnato all’ambasciata italiana di Addis Abeba. Lavorando su una negoziazione bilaterale tra Italia ed Etiopia, finisce per trovarsi invischiato in un oscuro intrigo internazionale che lega politica, lobby economiche e contrabbandieri. Mentre la sua volontà di fare chiarezza lo conduce in territori sempre più torbidi e pericolosi, il rapporto con Addis Abeba (la città del “nuovo fiore”) lo spinge a mettersi anche alla ricerca di un’altra verità: quella della sua famiglia, legata, attraverso l’esperienza coloniale del padre, all’Abissinia degli ultimi anni del regime fascista. Con uno stile curato e una narrazione avvincente Il nuovo fiore riapre i conti con un periodo rimosso della storia italiana, intessendo un’appassionante vicenda sospesa tra il thriller e l’epopea familiare. Un’opera di fantasia densa di riferimenti all’attualità, alla geopolitica e ai recenti scandali sul commercio d’armi internazionale.
Postfazione di Simone Siliani.

 

 

2013, cm 12 × 20, pp. 272, softcover

 

ISBN 978-88-6394-051-0

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