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Novità e Suggerimenti

Vita Nova. BOZAR Brussels. 12 danze sul corpo, sul gesto, sul colore

12,00

Virgilio Sieni realizza un progetto coreografico innovativo all’interno del BOZAR, Centre for Fine Arts di Brussels, in occasione dell’esposizione Pittura senese, Ars Narrandi nell’Europa gotica, con opere provenienti dalla Pinacoteca Nazionale di Siena. In ogni sala del museo è ambientata un’azione performativa, interpretata da danzatori professionisti e non, compresi bambini e bambine, giovani non vedenti, famiglie, immigrati. Le azioni si ispirano ai temi proposti dalla pittura sacra del Tre e Quattrocento. Progetto nell’ambito del Semestre Italiano di Presidenza dell’Unione Europea.
Testi di Stefania Di Paolo, critico d’arte, Anna Maria Guiducci, coordinatore della Pinacoteca Nazionale di Siena, Paul Dujardin, Direttore artistico del BOZAR, Centre for Fine Arts Brussels.

Collana “Il Gesto” n. 30.

 

 

2014, cm 26 × 21, pp. 32, softcover

 

ISBN 978-88-6394-088-6

Bernardo Buontalenti e la Grotta Grande di Boboli

29,00

La monografia è dedicata alla Grotta Grande nel Giardino di Boboli di Palazzo Pitti, opera straordinaria del tardo Rinascimento fiorentino, e sulla figura del suo artefice, il poliedrico artista, architetto e designer Bernardo Buontalenti.

Il volume contiene otto saggi dei maggiori esperti italiani della materia che analizzano, dal punto di vista storico-artistico ed ermeneutico, le caratteristiche e i significati della Grotta. In particolare Sergio Risaliti presenta la figura del committente, Francesco I de’ Medici, e offre una lettura della Grotta in funzione delle vicende biografiche e affettive del Granduca. Cristina Acidini ripercorre le tappe della storia culturale del freddo in relazione ai centri di potere in Toscana e in Italia, a partire dall’iconografia della “Madonna della Neve” fino alla realizzazione delle ghiacciaie in Boboli. Alessandro Cecchi scrive una storia della Grotta passando in rassegna molti documenti anche inediti. Mino Gabriele analizza i significati iconologici e simbolici della Grotta, arrivando a formulare interpretazioni inedite e suggestive. Francesco Vossilla tratta delle sculture contenute nella Grotta; mentre Carlo Cinelli si occupa degli affreschi di Bernardo Poccetti e delle enigmatiche decorazioni parietali. Valentina Conticelli contestualizza la Grotta in quello stupefacente sistema architettonico mediceo che è il Corridoio Vasariano, che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti. Infine Carlo Francini torna sulla figura di Buontalenti e descrive le altre opere architettoniche da lui realizzate nella città di Firenze.

La seconda parte del volume è interamente visiva e costituisce un viaggio emozionante e ‘a passo d’uomo’ – fatto di avvicinamenti, di soste, di sguardi, di scoperte inattese, di sussulti di stupore – all’interno dei tre ambienti che compongono la Grotta. Le immagini fotografiche sono state realizzate dal fotografo e art director Luca Stoppini, con l’intento di offrire uno sguardo nuovo, artistico, sull’opera, lontano da un’idea di apparato iconografico didattico e didascalico. La Grotta viene così restituita al lettore in tutta la sua fantasia morfologica e nella sua complessità cromatica. Il lavoro sui colori e sulle luci racconta le infinite metamorfosi che avvengono nella Grotta con il mutare delle ore del giorno e delle stagioni, e grazie agli spostamenti del visitatore che è chiamato a essere parte attiva nel far scaturire figure e suggestioni.

 

 

2012, cm 20 × 24, pp. 180, illustrazioni a colori, hardcover

 

 

ISBN 978-88-6394-038-1

Plinio Nomellini. Dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore

32,00

Catalogo della mostra al Palazzo Mediceo di Seravezza.
Oltre ottanta dipinti suddivisi in sette
sezioni, cui si affiancano rare opere grafiche, che ricostruiscono
l’intero percorso artistico di Nomellini, dagli
esordi naturalisti, alla scoperta del Divisionismo, alle
opere di arte sociale, fino all’approdo al Simbolismo e
infine alla compiuta libertà del colore.
Indiscusso maestro del Divisionismo, lavora a fianco del maestro Giovanni Fattori e degli amici Silvestro Lega e Telemaco Signorini. Ma anche collabora con i più giovani artisti di quegli anni fra cui Giorgio Kienerk, Alfredo Müller, Giuseppe Pellizza da Volpedo e Angelo Torchi.

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