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Collana - L'OCCHIO ALATO

Alberto Burri. L’amicizia

16.00

Il libro presenta per la prima volta il diario che Matteo Fortuni, detto Tito, tenne per trent’anni sul suo rapporto con Alberto Burri, di cui fu amico intimo, consigliere e collezionista. L’artista e il medico sono come fratelli. Le loro vite, durate entrambe ottant’anni con uno scarto di cinque anni tra Alberto, il maggiore, e Tito, si svolgono in parallelo: entrambi di Città di Castello, entrambi medici, calciatori e tifosi del Perugia, condividono per tutta la vita passioni e sogni. Gli appunti di Tito raccontano come l’artista ritrovasse sempre a Città di Castello una dimensione rilassata e genuina, perfino goliardica, necessaria per nutrire la sua ispirazione e per aiutarlo a sedimentare le intense esperienze artistiche internazionali. Il libro delinea un ritratto intimo di quello che è da molti considerato il massimo artista italiano del secondo Novecento, dall’infanzia alla formazione, al successo mondiale alla morte, fino ai conflitti sulla sua eredità. Il testo è affiancato da fotografie inedite, di opere e di momenti di vita condivisi, che documentano il rapporto tra Burri e Fortuni. Il libro esce in occasione del centenario della nascita di Burri. Le celebrazioni sono state segnate da importanti iniziative internazionali, in primis la grande antologica al Guggenheim di New York.

 

 

2016, cm 12 × 20, pp. 224, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN 978-88-6394-103-6

Amarti m’affatica

18.00

Il ritorno insperato, emozionante, di una donna dal passato sconvolge la tranquilla vita del critico teatrale Federico Mila. Ma l’atteso appuntamento non avverrà, la donna non arriverà mai. Mila si mette sulle sue tracce, e si fa travolgere da un mistero fitto, cupo, violento: teatri bruciati, mafie internazionali, spionaggio e agenti segreti avvolgono la scomparsa di Giulia. Tra Roma, Parma, bari, Skopje e Parigi si gioca una partita in cui nulla appare per quel che è: nel teatro, come nella vita, il confine tra realtà e finzione diventa sottilissimo. Amarti m’affatica è un gustoso affondo nel mondo del teatro italiano, una riflessione di Andrea Porcheddu sul melodramma dalle tinte noir, un gioco ad incastro che mescola racconto, saggi, canzoni nei cinque atti di una tragedia.

 

 

2006, cm 12 × 20, pp. 247, hardcover

 

ISBN 978-88-88967-37-0

Il peposo di Maestro Filippo

14.00

Ambientato nel quarto decennio del Quattrocento in una Firenze all’apice del Rinascimento, tra gli argani della Cupola di Santa Maria del Fiore ancora in costruzione, i lugubri sotterranei del Bargello e il “forno da pane” sotto l’antico arco di San Pierino vicino a piazza San Pier Maggiore, il gustoso racconto di Nino Filastò vede come protagonista l’acuto Filippo Brunelleschi che, coadiuvato dal matematico e astronomo di chiara fama Paolo dal Pozzo Toscanelli, tenta di risolvere un oscuro e brutale delitto. Come in un giallo ad enigma di Arthur Conan Doyle, i vari personaggi, dal Gonfaloniere di Giustizia di Firenze agli operai della Cupola, dal rivoluzionario pittore e maestro di burle Masaccio al fornaio di San Pierino, danno vita ad una complessa vicenda narrata con notevole estro che vedrà di volta in volta i colpevoli ritrovarsi innocenti e le vittime trasformarsi in carnefici. Accompagnano e arricchiscono il racconto una divertente postfazione dello storico dell’arte James Beck e le svelte illustrazioni originali dell’artista Roberto Barni.
 

Collana: “L’Occhio Alato”, n. 1

 

 

2003, cm 13 × 21, pp. 95, illustrazioni in b/n, hardcover

 

ISBN: 978-88-88967-10-9

I viareggini

22.00

I viareggini racconta la storia di una città, dei suoi abitanti, dei personaggi celebri che nel tempo l’hanno resa celebre in tutto il mondo. La prima parte del libro ripercorre i singolari fatti storici che hanno portato un’area spopolata, malarica e ‘maledetta’ della Toscana a diventare prima meta di immigrazione, quindi villaggio, città e infine scintillante palcoscenico e residenza per i bon vivant di tutta Europa. Nella seconda parte si trovano sette ritratti di grandi viareggini, da Giacomo Puccini a Mario Francesconi, passando per Loreno Viani, Mario Tobino, Luca Ghiselli, Mario Marcucci e Cesare Garboli. Tra le mille contraddizioni tipiche della città versiliese si delinea un’identità precisa che ha formato generazioni e attraversato epoche: la viaregginità.

 

Collana: “L’Occhio Alato”, n. 9

 

 

2012, cm 12 × 20, pp. 248, 15 fotografie in b/n, softcover

 

ISBN: 978-88-6394-042-8

L’Italia, il PD e la sinistra

12.00

Forte di una lunga esperienza all’interno dei partiti del Centrosinistra italiano, Ettore Neri racconta la nascita del PD e la sua evoluzione tra sogni, speranze, contraddizioni, disillusioni, necessità di nuove prospettive. La sua analisi non riguarda soltanto il destino del principale partito progressista italiano, ma si estende alle complesse condizioni sociali, culturali e politiche del nostro Paese in questi anni di crisi. Neri getta uno sguardo lucido e impietoso sui limiti che hanno gravato sulla nascita del partito, bloccandone le potenzialità, e propone una ricetta radicale per ricondurlo nell’alveo dell’eredità del socialismo e del progressismo di stampo europeo, facendosi interprete delle richieste di cambiamento, giustizia e libertà sempre più fortemente espresse dalla società italiana.
Ettore Neri è sindaco del Comune di Seravezza; è stato tra i fondatori del PD come membro dell’Assemblea Nazionale Costituente.

 

 

2014, cm 12 × 20, pp. 120, softcover

 

ISBN 978-88-6394-073-2

Se vi sembra poco

12.00

Se vi sembra poco racconta la storia di un adolescente che sotto il Fascismo si trova nella parte “sbagliata” della società e viene discriminato perché figlio di antifascista perseguitato per le sue idee. Le azioni di ribellione si susseguono e comincia quindi l’avventura del partigiano che vorrebbe essere chiamato da tutti Biondo, ma che molti definiscono, malgrado le sue richieste, Pelino, in omaggio alla rinomata genia dei Peli. Tra avventure e la presa di coscienza politica, si dà quindi il racconto di un tempo convulso della recente storia italiana, in cui i grandi destini del Novecento si incrociano con il racconto della quotidianità. Luciano Scarlini (1928 – 2007) ha attraversato il Novecento sotto il segno dell’impegno personale e politico. Partigiano in giovane età sul Monte Giovi e nella zona di Sesto Fiorentino e Campi Bisensio, ha militato a lungo in politica a sinistra, ricoprendo anche i ruoli di consigliere comunale a Firenzuola e Sesto Fiorentino.

 

Collana: “L’Occhio Alato”, n. 5

 

 

2008, cm 12 × 20, pp. 148, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN: 978-88-88967-92-9

Il nuovo fiore

15.00

Gualtiero, un diplomatico italiano di mezza età, viene assegnato all’ambasciata italiana di Addis Abeba. Lavorando su una negoziazione bilaterale tra Italia ed Etiopia, finisce per trovarsi invischiato in un oscuro intrigo internazionale che lega politica, lobby economiche e contrabbandieri. Mentre la sua volontà di fare chiarezza lo conduce in territori sempre più torbidi e pericolosi, il rapporto con Addis Abeba (la città del “nuovo fiore”) lo spinge a mettersi anche alla ricerca di un’altra verità: quella della sua famiglia, legata, attraverso l’esperienza coloniale del padre, all’Abissinia degli ultimi anni del regime fascista. Con uno stile curato e una narrazione avvincente Il nuovo fiore riapre i conti con un periodo rimosso della storia italiana, intessendo un’appassionante vicenda sospesa tra il thriller e l’epopea familiare. Un’opera di fantasia densa di riferimenti all’attualità, alla geopolitica e ai recenti scandali sul commercio d’armi internazionale.
Postfazione di Simone Siliani.

 

 

2013, cm 12 × 20, pp. 272, softcover

 

ISBN 978-88-6394-051-0

Radicali liberi. Poesie 1980-2011

18.00

Il volume presenta per la prima volta le poesie di Vittorio “Titti” Maschietto, scritte nell’arco di un trentennio ma rimaste finora inedite per volontà dell’autore. La poesia di Titti Maschietto nasce da una profonda conoscenza della parola, scritta e orale, unita a un’intensa frequentazione degli altri linguaggi artistici; procede attuando un’incessante costruzione e decostruzione che accoglie nelle sue cesure le manifestazioni di una ribollente tensione esistenziale e politica, che non di rado assume toni sulfurei e iconoclasti.

 

Collana: “L’Occhio Alato”, n. 7

 

 

2011, cm 12 × 20, pp. 368, illustrazioni in b/n, softcover

 

ISBN 978-88-6394-023-7

Infedele alla linea

18.00

Ci sarà il golpe in Italia? E quando? Il nuovo premier sarà colluso? Tornano davvero le Br? Ma soprattutto: uccideranno Ascanio Celestini? Il clima è pesante, si temono azioni terroristiche. Non si capisce chi governa. Tutti contro tutti, in questo generale declino le grandi opere fanno gola alle famiglie mafiose. Ascanio Celestini – l’attore, il regista, lo scrittore, il giullare amato da tutti – non esita a fare i nomi, a dire quello che pensa anche in tv. Ecco perché è un obiettivo sensibile. E Federico Mila, critico teatrale ormai disoccupato, si trova in mezzo a tutto questo, costretto a barcamenarsi tra crisi pubbliche e private: una dieta imposta dal medico per ridurre il sovrappeso; la vita di coppia al collasso; il teatro e i suoi personaggi come eterno orizzonte. Come fosse improvvisamente in scena, all’alzarsi del sipario Federico Mila diventa protagonista di una vicenda il cui finale è davvero un mistero, tra agenti segreti, mafiosi vendicativi, oscuri politici, amici, colleghi, e tante donne affascinanti. In una road-novel che segue i ritmi e i riti di una tournée teatrale, Federico Mila ragiona sull’amore, sul desiderio, sulla passione, sul fallimento. Un colpo di fulmine dopo l’altro, un errore dopo l’altro, una telefonata dopo l’altra, Mila si schiera a fianco di Ascanio Celestini, in un viaggio (politico, spettacolare, gastronomico) che parla di padri e figli, e di un Paese che non vuole cambiare. Se non in peggio. Dopo i precedenti Piccola Tragedia, in minore e Amarti m’affatica, Federico Mila torna con una nuova disavventura ancora sospeso tra finzione e realtà.

 

 

2015, cm 12 × 20, pp. 285, softcover

 

ISBN 978-88-6394-092-3

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